ULTIME USCITE

 

NEVROREA
"DIVA"
Suburbansky Records

Nevrorea è una band che nasce a Firenze nell'inverno del 2016. Fin da subito composta da pochi elementi come basso, batteria, chitarra-voce, inizia a sperimentare e a comporre brani inediti che convergono sempre più chiaramente, ad un punk rock (scuola Nirvana) alternativo (scuola Verdena) immerso nella psichedelìa (scuola Radiohead). Dopo le prime collaborazioni e produzioni con Samuele Cangi (Jojo Studios) e Matteo Marliani (Boomker Sound Studio) dall'estate all'autunno 2016, iniziano a pre-produrre il loro disco d'esordio, che registreranno nell'autunno del 2017 sotto la produzione di Leonardo Magnolfi presso l'EL SOP Recording Studio.
“Diva” uscirà nell’autunno 2018 per la Suburbansky Records (Red Cat) in collaborazione con Davverocomunicazione Press.

Diva nasce dal cemento della grande città, così aliena e persa in ciò che la circonda, eppure così cosciente. Parte dell'io più intima, di un esistere che si fa cuore, carne e ossa, parte di noi che la vediamo correre senza una meta, senza andare da nessuna parte, confusa e impaurita, ma non si controlla, la si vive e basta.
Vive tutto ciò che incontra, con occhi confusi, così veri, fragili, completamente diversi da quelli di chi vive ogni giorno il caos dei ricordi e ne diventa una fredda parte.
Il viaggio che compie però, la riporta sempre al punto di partenza e all’alba scompare. Perché niente dentro di noi muore o finisce per davvero e perché l'evoluzione inizia solo nel momento in cui come lei, ci perdiamo completamente dentro noi stessi, per trovare le strade che non ci feriranno mai quanto quelle così inutilmente comode, consumate da tutti.

Diva vive dentro di voi, amatela e abbiate cura di lei.

 

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CHIARA WHITE
"BIANCOINASCOLTATO"
Suburbansky Records

“Biancoinascoltato” è il disco d’esordio della cantautrice fiorentina Chiara White.
Chiara, giovane fiorentina dalla vita dinamica, frenetica e talvolta avventurosa, è musicista e scienziata: “di giorno” Chiara Cavallina, geologa e ricercatrice; “di notte” Chiara White (dal cognome della madre, di origine inglese), cantautrice e artista a tutto tondo, da sempre alla ricerca di progetti artistici a cui dare vita.

Spesso in viaggio per il mondo, è proprio di questa (doppia) vita che si nutre la sua scrittura.
Biancoinascoltato è una parola, anzi due, legate indissolubilmente, grazie a un’intuizione respirata nell’aria di Praga, forse bisbigliate all’orecchio dallo stesso Genius Loci della città. É la purezza, l’essenza, la bellezza, il “silenzioso manto che vorrei bianco” (Praga), che l’artista scorge dietro il velo dell’apparenza e tenta di portare alla luce, dargli forma, e farne dono a chiunque lo voglia ricevere. 
La scrittura di Chiara White è quasi sempre spontanea, di getto, ispirata dall’alto o scavata nell’intimo… che poi in fondo è la stessa cosa. Attraverso testi poetici ed evocativi, melodie intense e una costante ricerca vocale, Chiara riscrive il suo vissuto, per andare oltre e portare con sé chiunque voglia seguirla nel suo viaggio.

Ed il viaggio è appunto uno dei temi centrali dell’album, uno dei fili con cui Penny tesse la sua tela. Ci sono viaggi orizzontali, nello spazio (Praga, Sönghellir), ma anche viaggi verticali, nell’intimo e nei ricordi (Quando rivedrai il mare, Chiedimi ancora). A fare da cornice: Itaca, in apertura, in cui il viaggio è fuga da se stessi e dalle proprie radici (“non hai solo strade da camminare […] e ricordi da macinare col sale, hai anche mani da toccare, foglie da raccontare…”) e Nostos, a chiusura del cerchio, in cui il viaggio diventa ritorno, arricchimento e condivisione (“e tessere una vita con sei corde, portarmi le mie strade sempre addosso, racchiudere momenti anche se non vissuti ancora per dedicarli a te”). E dalla condivisione, il passo è breve, nasce anche l’amore. L’amore maturo, solido, vero, che può nascere solo tra due persone che non dipendono l’una dall’altra… purché si finga il contrario (Sönghellir “mentirò per te se ti senti per me indispensabile”, Nostos “se l’acqua non dovesse cancellare le mie parole forse ti direi anche ti amo”), contrapposto all’amore adolescenziale, platonico, idealizzato, di Accarezzando la tua anima, inevitabilmente destinato all’oblio, al “non mi ricordo di te” più volte ripetuto nell’ironica Canzone Allegra.

Musicalmente coi piedi ancorati alla canzone italiana, quella d’autore, d’altri tempi, lo sguardo è libero di spaziare dal cantautorato rock alternativo italiano alla musica folk, rock e pop internazionale. La scrittura si distacca spesso da schemi classici, allontanandosi dalla struttura tipica della canzone e ricercando, con arrangiamenti raffinati e mai lasciati al caso, sonorità moderne ed evocative. 
Il disco, autoprodotto, è stato registrato nella primavera del 2017 da Guido Melis (Diaframma, Underfloor, Finister) che ha curato assieme a Chiara anche gli arrangiamenti dei brani. Nel disco, oltre a Chiara (voce e chitarra acustica), suonano Alessandro Alajmo alla chitarra elettrica e Giulia Nuti alla viola (già insieme anche negli Underfloor), coi quali Chiara si esibisce dal vivo in trio già dal 2013. A completare l’organico: Guido Melis, al basso, Tommaso Giuliani (Handshake, Marasma), alla batteria e Simone Milli (Time Escape, Rick Hutton, Enrico Ruggeri) al piano e alle tastiere. Ma numerosi gli ospiti sia italiani che internazionali: in “Canzone Allegra” la Fabrizio Berti Jug Band, Kenny White (Tom Jones, Peter Wolf) al pianoforte e Francesco Vella (Shame Blues Band, Leonardo Martera, Lele Fontana) al contrabbasso; Petru Gabriel Horvath (scuola di musica di Fiesole, Quartocolore, Andrea Chimenti) al violoncello in “Itaca” e al contrabbasso in “Sönghellir”; Marco Monelli (che ha curato anche le illustrazioni in copertina e nel booklet), al piano in “Sönghellir”.

 

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SELDON
"PER QUALE SENTIERO"
Suburbansky Records

I Seldon, che traggono ispirazione per il loro nome dal personaggio dello scrittore di fantascienza Isaac Asimov, nella sua famosa trilogia della Fondazione, nascono nel 2008 come un progetto musicale del tastierista cantante Marco Baroncini, con il chitarrista Francesco Bottai, il batterista Cristiano Bottai e il bassista Carlo Sciannameo.
Col loro primo lavoro “Tutto a Memoria” (2015) stabiliscono un punto di contatto fra il rock progressivo e l’hard prog britannico anni 70, e testi in italiano con contenuti di forte impatto espressivo. L’alchimia musicale dei Seldon risulta da subito originale e inconfondibile.
Tutto a Memoria viene intanto recensito dal sito Prog Archives, il più completo archivio di musica progressiva passata e presente a livello mondiale. Durante la stampa di questo primo album, nel 2014 i Seldon cambiano parzialmente line up, con l’entrata nel gruppo prima di Marco Barsanti alla batteria e ai cori, e poi di Carlo Bonamico al basso.  Ecco che parte un’ancor più profonda un’esplorazione dei territori del progressive e anche del jazz-rock. Il nuovo materiale, scritto stavolta a quattro mani, trova compimento in sette brani dalla durata consistente, pregni di parti strumentali intense e raffinate, accostate a testi pieni di suggestioni surreali, drammatiche e fantascientifiche, con riferimenti sempre più diretti al mondo immaginifico di Asimov.

Il nuovo album dei Seldon “Per Quale Sentiero” affronta una profonda esplorazione dei territori del progressive e anche del jazz-rock.I sette brani hanno una durata consistente e sono pregni di parti strumentali intense e raffinate, accostate a testi pieni di suggestioni surreali, drammatiche e fantascientifiche, con riferimenti sempre più diretti al mondo immaginifico di Asimov. Il titolo, che è una title track, sta a significare la metafora ricorrente all’interno del disco dell’esplorazione o del viaggio dentro noi stessi, comunque sempre verso una destinazione ignota.

 

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RICCARDO ANDREINI & BRAMASOLE
"COME POLVERE"
Suburbansky Records

Riccardo Andreini, cantautore e produttore musicale, inizia a studiare canto all'età di di 14 anni con lezioni private per circa 3 anni proseguendo  all'Accademia Caccini di Montopoli in val d'Arno per ancora 5 anni.
La prima esperienza di gruppo è stata con la band “Zonaeden”, Hard Rock Italiano, durata circa 8 anni ed iniziano così le prime composizioni in lingua Italiana.
Terminata questa prima esperienza con gli Zonaeden con 2 dischi registrati in studio, intraprende un percorso da solista e compone il suo primo album “Visone”. Album di 13 brani che spazia tra il genere Pop Rock ed il Grunge registrato interamente nell'allora piccolo studio casalingo.
É da questa nuova esperienza che scopre l'altra sua passione che va oltre al canto ed alla composizione, ovvero la registrazione, l'incisione in studio apre un mondo nuovo fatto di ricerca del proprio sound, del proprio stile.
Investe quindi tempo e risorse al fine di poter auto produrre nuovi progetti musicali.
I “Bramasole”, nuova formazione di genere Rock Grunge, entrano nella compilation nazionale della Fridge Records di Milano “Soniche Avventure” aprendo il concerto degli Zen Circus all'INIT di Roma e conseguono in quel periodo tanti concerti tra festival regionali e locali. I “Bramasole” pubblicano cosi l'album omonimo ed insieme ad altre 10 band del centro Toscana danno vita alla “Puzzle Compilation”, una compilation auto prodotta dalle stesse band promotrici per sollecitare l'attenzione verso coloro che provano nella loro vita a fare di una passione o di un Arte un vero lavoro.
L' attuale band “Riccardo Andreini and Bramasole” si è formata da circa due anni ed il nuovo album “Come Polvere”, genere Pop Rock elettro acustico, sarà pubblicato dalla “Suburban Sky Records” di Firenze.

“Come polvere”, il nuovo progetto discografico di Riccardo Andreini & Bramasole, nasce circa due anni fa. L’idea era quella di trovare nel repertorio dei brani che si differenziassero tra loro per creare varie sfumature dal Rock al brano Cantautoriale.
L’intera produzione è stata fatta nello studio di registrazione Ottava Nota di Riccardo Andreini con tutte riprese e strumentazione reali senza l’utilizzo delle correzioni ed editing digitali che oggi rendono sempre più sfalsato il risultato finale.
Qui la “sporcizia” ed il realismo caratterizzano l’intera produzione perché questa scelta è voluta e rispecchia quello che poi è principalmente la band anche in versione Live.

 

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CLASSIC  ROCK NOVEMBRE
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www.suburbansky.it

 

SUBURBANSKY RECORDS nasce per pubblicare e promuovere tutte le realtà Rock, Indie e Cantautorali in italiano.

 

Supervisione grafiche per la stampa dell’album
Gestione stampa del disco (con glass master)
Gestione completa pratiche Siae deposito brani e bollini
Distribuzione fisica e digitale
Collaborazione con altri distributori fisici europei
Preparazione piano di lavoro dettagliato
Preparazione di comunicati stampa di presentazione della band/del disco
Preparazione di un press kit di presentazione
Promozione completa dell’album
*servizi ufficio stampa
Gestione budget pubblicitari
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