UPANISHAD "Crossroad"
 

Artista: UPANISHAD
“Crossroad”
Stile:Alternative/Crossover
Formato: CD
Provenienza: Firenze, Italy

Etichetta: Red Cat Records
Distribuzione: Audioglobe/The Orchard

Contatti:
www.facebook.com/Upanishadproject

 
 
RASSEGNA STAMPA
BIOGRAFIA & OVERVIEW

Gli Upanishad nascono come band nel 2000 con la prima formazione, composta da Vanni Raul Bagaladi (Voce e Chitarra), Lapo Zini (Batteria), Filippo Tatini (Chitarra), Martina Biagi (Basso).
Poco più che quindicenni, creano brani di gusto punk/rock e cominciano ad esibirsi in pub e locali.
Incidono un primo demo che permette al gruppo di raggiungere più palchi e fare più concerti. Partecipano a vari contest locali e nazionali, riuscendo comunque a piazzarsi fra i primi posti. Intorno al 2006 Martina Biagi lascia il gruppo ed entra al suo posto Niccolò Ridi, che porta gli Upanishad ad un cambiamento di stile, che li porterà via via sempre più verso sonorità crossover e progressive rock. La nuova formazione crea nuovo materiale, e trova l'approvazione del pubblico, riuscendo a raggiungere la maggior parte dei locali, pub e centri sociali della toscana (Flog, Cencio's, Tenax, Keller's, Cpa, Next Emerson, ecc..) e partecipa nuovamente a tutti i contest (Rock Contest, Emergenza Rock, ecc..) riuscendo a vincerne alcuni locali e ad arrivare alle semifiniali di quelle nazionali. Tra i premi, ricevono dei giorni di registrazione in uno studio, dove producono un primo Ep di tre brani, che riesce ad arrivare anche a qualche radio (Novaradio, Controradio) dove vengono intervistati per la presentazione del loro Ep. Grazie a questo riusciranno ad uscire dalla toscana, trovando date anche nel resto del centro e nord italia (Roma, Milano, Torino, Perugia, ecc..). Gli Upanishad cominciavano a ricevere l'attenzione di fanzine e blog, che li recensiscono sempre con una buona valutazione, facendo girare il nome e presentandolo come qualcosa di originale, potente e di qualità. Decidono allora nel 2010 di registrare un disco auto prodotto, ultilizzando il denaro raccolto grazie ai live, ma proprio durante le fasi di recording il gruppo si scioglie. Per due anni gli Upanishad restano solo un ricordo, fino al 2012, quando Vanni Raul Bagaladi e Lapo zini decidono di rimettere su il progetto, trovando come nuovo bassista Mirko Bazzocchi. Il trio si rinchiude in sala prove sfornando nuovi brani con uno stile nuovo, più maturo, più psichedelico, più complesso. Questa nuova formazione cattura l'attenzione dello studio di registrazione Boomker Sound che decide di sostenere il progetto, registrando un loro live nel 2015 in presa diretta. Nasce un collaborazione, che si trasformerà poi in una produzione nel 2017 portando alla luce il primo disco degli Upanishad interamente prodotto con Boomker Sound. La Band nel frattempo continua ad esibirsi live in locali, centri sociali e piccoli festival, presentando una sonorità che si fa strada tra i generi senza esserne nessuno, potente, graffiante e d'atmosfera.

 

Questo disco è prima di tutto un viaggio, un'avventura, sia fisica che onirica. Come una sinusoide su un piano cartesiano, parte da un punto zero e attraversa i due apici opposti per tornare allo zero. Un viaggio che attraversa luoghi sonori apparentemente distanti l'uno dall'altro, ma che hanno in comune le emozioni di chi lo ha intrapreso, riuscendo così ad unire i contrasti nel proprio mondo interiore. La voce fa da guida in questo percorso pieno di bivi, salite e discese, spingendo il viaggiatore a prestare attenzione alle proprie sensazioni e agli eventi che incontrerà lungo questo cammino. Ci saranno momenti a volte violenti, a volte dolci, veloci o ipnotici. Avranno il sapore del metallo e di lontane spezie esotiche, della sabbia del deserto portata dalla pioggia e di uno shot di vodka in mezzo alla neve. Questo album è un film da ascoltare ed il suo epilogo sarà il principio della trama.

 

 

 
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